L'unica zona del mondo che non ha l'adsl è una vergogna....siamo andati a finire anche su una rivista americana robba da non credere.Telecom caccia i soldi !!!!!!!!!!!!!!
Viviamo in via maurice ravel 355, parchi della colombo, zona infernetto, Roma.
In questa bella zona residenziale è impossibile avere l'ADSL perchè gli zainetti sono saturi ed evidentemente TELECOM non vuole investire per rinnovarli.
E' assurdo, nel 2010 a Roma siamo ancora nella "preistoria" delle connessioni a internet.
Spero che la Provincia con questa iniziativa ZDD riesca a risolvere il problema
Grazie
Vivo in una zona del lungomare di Ostia di fronte a noti stabilimenti balneari e centro della movida musicale delle affollatissime notti estive romane... Nonostante il nostro condominio sia composto da ben 210 appartamenti e nonostante reiterate richieste alla Telecom, la nostra zona resta scandalosamente "sconnessa"....
Uso Internet anche per motivi di lavoro e lascio immaginare le conseguenze di questa assurda situazione (è piuttosto imbarazzante, tra l'altro, spiegare ad interlocutori italiani ed esteri che, pur vivendo nella Capitale d'Italia, non ho accesso alla banda larga....)
La zona di Via Ugolino Vivaldi ad Ostia non è raggiunta da ADSL. Telecom non cambia la vecchia centralina perchè, sostiene, non è conveniente economicamente
Si segnala assenza di banda larga di qualunque tipo
Via Ugolino Vivaldi Numero 30 00122 Roma, è una zona NON coperta da banda larga, vi preghiamo cortesemente di eliminare il ''Digital Divide'' ed estendere l'accesso in queste aree tramite cavo, oppure a coprirle con tecnologie alternative via etere.
La mia zona è sotto mux e da anni cerco senza speranza di avere una connessione adsl.
Dall'altra parte della strada, cioè a 20 metri da me, il servizio arriva regolarmente.
Ho provato con tutti i gestori, ma pare che non ci sia nulla da fare senza ammodernare le centraline o passare cavi aggiuntivi, entrambi interventi antieconomici.
Prego che qualcuno installi un wifi o wimax perchè mi pare veramente una cattiveria nel 2010 obbligare qualcuno al dial up.